Frase del film Il matrimonio del mio migliore amico

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«[Scena finale in cui Julianne è al matrimonio tutta sola e George, di nascosto, la chiama al telefono]

George: Ti vedo là, da sola, al tuo tavolo, con il vestito lavanda…

Julianne: Ti ho detto che ho un vestito lavanda?

George: I capelli raccolti, il dolce ancora intatto e forse con le dita che tamburellano sulla tovaglia di lino bianco, come fai sempre quando sei molto giù, e magari ti guardi le unghie e pensi: "Dio! Se invece di tante macchinazioni fossi andata dalla manicure…". Ma è troppo tardi.

Julianne: George non ti ho mai detto che il mio vestito è lavanda.

George: E ad un tratto una nota canzone…. e tu ti alzi dalla sedia, con movenza leggera… sorpresa… cercando… fiutando il vento come una gazzella… Dio ha ascoltato la tua preghiera: "Cenerentola danzerà ancora?" Ed ecco… all'improvviso… la folla si apre… e appare lui… bellissimo… elegante… raggiante nel suo carisma. Stranamente è al telefono… ma del resto… anche tu! Allora viene verso di te… con il passo agile di un felino… e benché tu a ragione intuisca che è… gay… come la maggior parte degli scapoli di sconvolgente bellezza della sua età, ti dici: "Ma che Diavolo… la vita continua. Forse non ci sarà matrimonio… forse non ci sarà sesso… ma per dinci, ci sarà almeno il ballo!"»

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